Copertina Numero 02

VUOTI URBANI

Scali ferroviari, periferie e società

I vuoti urbani e gli scali ferroviari come chiave di lettura per approfondire progetti passati e futuri, indagando l’attualità architettonica.

In un periodo storico dove la salvaguardia delle periferie ed il blocco della cementificazione sulle aree verdi sembrano aver assunto un ruolo centrale, il tema della rigenerazione delle aree abbandonate all’interno delle città risulta essere al vaglio dell’attenzione pubblica. Il rapido sviluppo della società ha portato alla modificazione delle città per quanto concerne le sue infrastrutture e le ex aree industriali.
Più zone, prima considerate strategiche per la produzione industriale ed il trasporto merci su ferro, oggi si presentano come reliquie di un passato industriale ormai tramontato.

Allo stesso modo, se è vero che l’architettura è specchio della società e viceversa, anche quest’ultima pare presentare una sorta di “vuoto” generato dalla mancanza e dalla perdita di valori.

Viene quindi da chiedersi: quali sono i collegamenti che scorrono tra la città ed il presente storico? Che significato hanno i vuoti urbani? Qual è il futuro di queste zone? Qual è la nuova funzione adibita ad esse? E sopratutto, come queste ultime possono influenzare la società contemporanea?

Editoriale: Marco Grattarola e Duccio Prassoli
Copertina: Marco Grattarola, Vuoti Urbani, 2018

 

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